mercoledì 4 maggio 2011

IL CIAMBELLONE DELLA TREBBIATURA da noi conosciuto come " Lu ciammellottu de lo vatte " le Marche a colazione e non solo




Ormai mi sono leggermente fissata con le tipicità della mia regione e così leggo e rileggo tutti i libri sulla cucina marchigiana che trovo per casa, scopro ogni volta piatti di cui non conoscevo affatto l'esistenza. La nostra cucina ha sicuramente molte affinità con le regioni confinanti in particolare secondo me è molto vicina ad Umbria e Toscana. E' proprio vero che in certi momenti della vita  ognuno di noi crede di vivere in posti che non hanno niente e che offrono ancora meno,  poi quando gli anni passano e le esperienze insegnano ci si accorge che la bellezza era lì sotto i tuoi occhi e che non è sempre vero che l'erba del vicino è sempre più verde. 




... gente persa in una piccola città eterna,  piccola città testarda, piccola città con gli occhi chiusi a metà, piccola città che cerchi in giro e spesso ciò che cerchi è qua c'è chi la ama e chi la odia e lei rimane piccola .... ( Liga - Sopravvissuti e sopravviventi - Piccola città eterna )





Questo ciambellone fa parte della tradizione contadina, veniva fatto in casa soprattutto nel periodo della raccolta del grano e veniva servito nei campi ai lavoranti durante le pause, l'accostamento per eccellenza era con il vino cotto, per intenderci veniva inzuppato in questo vino meraviglioso e lascio a voi immaginare la bontà. E' un dolce piuttosto sodo, ideale da spalmarci marmellate e cioccolata ma ottimo da inzuppare nel latte caldo la mattina. Ingrediente fondamentale è sicuramente il mistrà, un liquore all'anice marchigiano prodotto da diverse aziende ma una su tutte lo ha fatto di certo conoscere ovunque, la distilleria Varnelli
La preparazione è di quelle semplici e veloci, l'unità di misura è il bicchiere e questa cosa a me fa sorridere un sacco perchè mi chiedo sempre ma di che misura era 'sto bicchiere ?





Hanno partecipato:


  • 3 uova
  • 150gr. di zucchero
  • un bicchiere di olio di oliva
  • un bicchiere di latte
  • un bicchiere di mistrà o liquore all'anice
  • una bustina di lievito per dolci
  • 500gr. di farina OO per dolci
  • scorza grattugiata di un limone
  • granella di zucchero
* il bicchiere corrisponde a circa 200 ml di liquido

Sbattere energicamente le uova con lo zucchero e poi aggiungere il latte, l'olio e il liquore, profumare con il limone e infine la farina e il lievito. Versare in uno stampo da ciambella imburrato e infarinato, guarnire con la granella  e cuocere a 180° per circa 45 minuti, sfornare dopo la prova stecchino





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Partecipo alla raccolta di Pecorella Marzapane SCELTE DI GUSTO



Partecipo alla raccolta di Vita Frugale " la cucina di una volta "





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