lunedì 30 luglio 2012

VIAGGI E INTEMPERIE TRA EMOZIONI E RICORDI


Filippo Graziani " Viaggi e intemperie "

Ieri ho sognato un giardino, nel sogno con me c'era un uomo lui mi girava le spalle solo perché non vedessi il suo viso. Ti prego lasciami andare, ti prego chiunque tu sia com'è che sei così cieco non vedi, c'è il fuoco sulla collina.....



Con le note di questo bellissimo pezzo inizia il concerto e giù brividi per me come per tutti quelli arrivati lì per tornare a ripercorrere gli anni di Agnese, di Pigro, di Taglia la testa al gallo passando per Navi, Monna Lisa e per un sacco di altri successi del grande Ivan Graziani. Suo figlio Filippo ha la sua stessa voce e per un attimo ad occhi chiusi quasi quasi t'immaginavi ci fosse ancora lui sul palco a cantare.
Sono passati vent'anni dal concerto di Ivan al quale andai con Max, era alla festa del vino cotto a Loro Piceno, dietro casa e me lo ricordo ancora benissimo quel giorno e il momento in cui lui mi passò vicino mentre girovagava per la festa paesana, poi Max che gli chiese l'autografo prima del concerto e lui fece le corna dicendo no perché portava sfiga farlo prima ^_^ e lo invitò a tornare dopo.
Lui dimenticato da molti e soprattutto dalle tv ma per niente al mondo da noi che nelle calde sere d'estate sugli scalini della chiesa ci impegnavamo di brutto a buttar giù gli accordi di Lugano addio e di Agnese, noi che aspettavamo con ansia l'amico chitarrista che ci salvava da secchiate d'acqua probabili per poter cantare a squarciagola Firenze canzone triste, noi che ancora oggi mettiamo su quel vecchio vinile che scricchiola un po' ma che emoziona proprio come allora....


Hasta la vista.

Filippo Graziani " Viaggi e intemperie "


Filippo Graziani " Viaggi e intemperie "


Filippo Graziani " Viaggi e intemperie "


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