martedì 19 luglio 2011

CAMPOVOLO 2.0 - Niente più uguale sarà


Se arrivi da Modena Nord e passi per Rubiera ti vengono subito in mente le rane di Buon compleanno Elvis e sorridi, poi se continui ti imbatti nel primo segnale stradale che indica Correggio e sorridi ancora, vorresti svoltare a destra, sembra esserci una calamita ma poi pensi che tra 10 minuti sarai in quel magico spazio già invaso da voci e occhi alla ricerca continua di "qualcuno" e sei al settimo cielo. 

Appena arrivi al parcheggio auto e camper di via Vertoiba non puoi crederci, è enorme ma ancora  vuoto perché è Venerdì sera e c'è ancora tempo ma è un continuo arrivare e ti accorgi che i ragazzi sono già in giro.
Si cena in fretta con pane e mortazza e via verso Campovolo, già appena fuori il parcheggio inizi a vedere i primi tendoni e il palco, non ci credi perché non hai mai visto un palco così, immenso, tanto grande che anche da qualche metro chiunque sia là sopra sembrerebbe una formica. 

Lungo la Liga Street incontri un sacco di gente di ogni età e ti rendi conto che Luciano è amatissimo non solo da ragazzine urlanti ma anche da signori e signore di una certa età che hanno con loro anche la reflex e lì un po' rosichi, gliela vorresti strappare per poter catturare tu quegli sguardi, quelle emozioni e quelle lacrime ma poi arriva una scossa e pensi che essere lì è già una grande cosa così continui il viaggio sulla sua strada. 

Girovagando per i vari stand ti rendi conto che Campovolo 2.0 è un evento straordinario, sbirciando ovunque ripercorri tutta la carriera di quel tipo che avevi ascoltato  per la primissima volta e senza saperlo in una canzone di Eugenio Finardi e ti aveva colpito per quella sua voce dura e arrabbiata. Ci sono foto bellissime, quelle che ti piacciono tanto e che vorresti avere per te e poi ci sono i suoi stivali di cui sei sempre stata innamorata e le sue chitarre. 





E cammini cammini e c'è la luna e poi arriva RadioFreccia così ti fermi un attimo, guardi per l'ennesima volta quella scena  e pensi,  si perché quel film può solo farti pensare.



Torni indietro e guardi loro che dormiranno lì sull'asfalto per entrare prima di chiunque altro e un po' invidi quella spensieratezza e quell'incoscienza poi ti accorgi anche di come tuo figlio li guarda e gli dici che al prossimo concerto lui andrà con i suoi amici e farà sicuramente quella fila piena di vita. 

E' ora di dormire perché domani sarà il giorno dei giorni.





Centomila storie diverse unite sotto lo stesso cielo che si lasciano andare da subito quando tutto comincia con


Questa è la mia vita se ho bisogno te lo dico 
Sono io che guido io che vado fuori strada 
Sempre io che pago non è mai successo che pagassero per me ....



Un inizio migliore non poteva proprio sceglierlo il Liga e da lì per tre ore di fila senza soste e tante parole è stato solo ed unicamente un pieno di ROCK, una scaletta sorprendente tutta da cantare e ballare. Canzoni che ami tantissimo che hanno dentro sempre qualcosa che ti tocca, sembrano a volte scritte per te come "Non è tempo per noi! che è la tua canzone e non solo perché è stata "lei" a presentarti il Liga una ventina di anni fa ma perché lì dentro ti ci ritrovi ogni volta..




“Questa è la mia vita”
“Un colpo all’anima”
“I ragazzi sono in giro”
“Ci sei sempre stata”
“Atto di fede”
“Le donne lo sanno”
“Ho ancora la forza”
“Anime in plexiglass”
“Figlio d’un cane”
“M’abituerò” (inedito)
“Marlon Brando è sempre lui”
“I duri hanno due cuori”
“Non è tempo per noi”
“Balliamo sul mondo”
“Il giorno di dolore che uno ha”
“In pieno rock’n'roll”
“Vivo morto o X”
“Viva”
“Sotto bombardamento” (inedito)
“Quella che non sei”
“Certe notti”
“Tra palco e realtà”
“Buonanotte all’Italia”
“Quando canterai la tua canzone”
“A che ora è la fine del mondo”
“Piccola stella senza cielo”
“Sulla mia strada”
“Urlando contro il cielo"
“Il peso della valigia”

“Il meglio deve ancora venire”
“Taca banda”





Ti accorgi che sta per terminare dalle sue parole, dal messaggio che lancia e che tutti accolgono a braccia aperte:


Uno dei complimenti che mi fanno più spesso e che più mi fanno piacere è un complimento che fa così: Luciano, tu hai il più bel pubblico di tutti. L'ho preso come un complimento, ma in realtà non è un complimento, è una constatazione basta guardarvi, è un dato di fatto! Attenzione, hanno detto proprio una parola precisa, un aggettivo preciso, è il piu BELLO DI TUTTI! Nel senso che non è un fatto di lineamenti, è un fatto di quello che riuscite ad esprimere! E' un fatto di sentimenti che riuscite a provare e a trasmettere, e che arrivano forti e chiari e che sono uno specchio di un anima che evidentemente siete voi. 
Volevo solo dirvi una cosa prima di tutto Campovolo è stata una festa speciale e io vorrei proprio, perlappunto, che grazie a Campovolo e grazie alla Vostra bellezza voi concepiste almeno un migliaio di figli, fra questa sera e domani, voglio almeno mille figli da Campovolo, va bene?! E poi la bellezza così almeno viene perpetuata, se proprio non volete arrivare al figlio vi fermate un attimo prima, però sapete cos'è giusto fare dopo il concerto, là c'è un accampamento, c'è un appostamento che permette comunque quanto voi ben sapete... 
E poi dopo aver concepito i vostri mille figli, siccome là fuori è pieno di gente che dice che non c'è speranza e non c'è futuro, voi sappiatelo che nel momento in cui pensate che non ci sia speranza e non ci sia futuro, ALLORA LA SPERANZA SMETTE DI ESISTERE E IL FUTURO SMETTE DI ESISTERE. Ed è per questo motivo che voi dopo aver concepito i mille figli ve ne andate là fuori, portate a far vedere le vostre facce, e diteglielo a quelli là che IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE!

Si torna a casa malinconici perché tutto è finito, appagati per tutto ciò che questa festa ci ha lasciato dentro ma inevitabilmente tristi per un'amica.

ID CARD

ID CARD
BY ALE ESSENZA DI CANNELLA

Seguimi tramite e-mail