domenica 19 dicembre 2010

IL PRISTINGO O FRUSTINGO - UNA TIPICITA' NATALIZIA MARCHIGIANA





Ecco un dolce tipico delle Marche e in particolare del piceno, secondo la zona viene chiamato in diversi modi, fristingo, frustingo, pristingo, ma certamente il nome più simpatico l'ho sentito a casa dei miei suoceri a Porto San Giorgio, loro lo chiamano " ficu ficusu ".
Da noi tutti lo fanno e naturalmente ogni famiglia ha la sua ricetta,  il suo condimento preferito ma resta il fatto che alla base ci devono essere i fichi, il pane e il mosto cotto o sapa , poi tutto il resto è assolutamente soggettivo. Ho una zia che lo fa ancora alla maniera più povera, cioè come si faceva un tempo, solo pane, fichi e mosto cotto invece oggi si è arricchito di noci, caffè, cacao, mandorle e zucchero.
E' la tipicità natalizia a cui non so rinunciare, tanti ricordi ruotano intorno al pristingo, in particolare il ricordo dei miei nonni e così è quasi come sentire la loro presenza ogni volta che con mia madre lo prepariamo, inevitabilmente si parla di loro e di come un tempo veniva meticolosamente preparato.




Ingredienti:


  • 1 kg. di fichi secchi
  • 200gr. di pane raffermo a fettine
  • 300gr. di noci sgusciate e tritate
  • 200gr. di mandorle tostate e tritate
  • 4 caffè non zuccherati
  • 1/2 lt. di mosto cotto o sapa
  • 140gr. di canditi (facoltativi)
  • 200gr. di zucchero
  • scorza grattugiata di un'arancia
  • rhum a piacere
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • sale qb
  • pepe
  • olio extravergine di oliva per condire qb
  • 100gr. di farina di mais
  • 100gr. di farina OO
  • pane grattugiato circa 90gr.  per dare consistenza all'impasto







Tritare i fichi e cuocerli in acqua per una mezz'ora. In una ciotola capiente mettere le fette di pane e versarci i fichi cotti insieme al liquido di cottura che si sarà un bel po' ritirato ma che deve essere capace di bagnare il pane.
Far riposare per 5-6 ore ma anche tutta la notte.
A questo punto si condisce con tutti gli altri ingredienti lasciando per ultimo il pan grattato che servirà per addensare il composto, se lo riterrete opportuno potete anche aggiungere qualche cucchiaio di fecola di patate.
Cuocete in teglie di alluminio oliate in forno caldo a circa 180°-200° fino a che non vedrete formarsi una sorta di crosticina, deve asciugare bene considerate come tempo di cottura circa un'ora a 180° ventilato.
Se volete potete guarnire prima della cottura con delle noci.
Da consumare freddo.




Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Ornella de Il giardino dei sapori e dei colori che scade il 1 gennaio 2011


ID CARD

ID CARD
BY ALE ESSENZA DI CANNELLA

Seguimi tramite e-mail