venerdì 5 marzo 2010

Una brioche uscita dal frigo




Tutto inizia in un pomeriggio noioso e grigio con acqua che cade a secchi ( quest'anno sembra non finire mai di piovere ), più precisamente da una domenica, una di quelle in cui si era pensato di fare un giro ma che vista la temperatura chi ce lo fa fare??
Così la planetaria intuisce tutto e si preparara a fare la brava Chabb-aiutante.
Inizio a buttar giù due cucchiai di acqua tiepida e lievito con un pizzico di zucchero e a far riposare 10 minuti, poi aggiungo la farina, il resto dello zucchero, le uova, il sale e l'olio. Devo premettere che le uova usate sono quelle delle mie amiche galline o meglio delle galline di una conoscente che settimanalmente mi rifornisce, quindi sono un po' più grandi di quelle del super ma Chabba questo non lo aveva considerato e cosi' si ritrova un impasto molliccio e praticamente non lavorabile. E mica potevo buttare via tutto così aggiungo farina fino al punto che posso modellare l'impasto in uno stampo da plum cake e lascio lievitare convinta che sarebbe cresciuto nel giro di qualche ora.
Ma che!!! Alle 20.30 era ancora bella piattina nello stampo e non accennava segni di vita così mio marito mi invita a fare come con la pizza, cioè di mettere in frigo fino al giorno dopo.
Ecco qua il risultato, a parte la lievitazione ma la morbidezza incredibile mai avuta prima e che inoltre si è mantenuta nel tempo.
Insomma è proprio vero, sbagliando si impara.



  • Partecipanti:
  • 3 uova grandi
  • 90 gr. di olio di semi
  • 35gr. di zucchero
  • 12 gr. di lievito di birra
  • un pizzico di sale
  • 370gr. di farina.



Impastare e lasciare a temperatura ambiente per qualche ora e poi mettere in frigo, il giorno dopo cuocere a 190° per una mezz'ora circa.




La vita è dura la vita moscia la vita è una brioscia!!!


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BY ALE ESSENZA DI CANNELLA

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